Malattie dentali: denti sensibili
Che cosa sono i denti sensibili
La sensibilità dentale (spesso chiamata ipersensibilità dentinale) è un fastidio o dolore breve quando i denti entrano in contatto con freddo, caldo, dolci o aria. In molti casi è legata a dentina esposta (per recessione gengivale o usura/erosione dello smalto), ma può anche essere il segnale di un problema che va diagnosticato (carie, microfratture, infiammazione).
Prima cosa: escludere cause patologiche
Nel caso di alterata sensibilità di denti e gengive, è consigliabile rivolgersi al dentista per accertare l’assenza di cause patologiche come carie, fratture o malattie parodontali. Se vuoi, nella nostra clinica la prima valutazione può includere controlli diagnostici mirati per capire l’origine del sintomo e intervenire in modo mirato.
Rimedi utili a casa
Quando i denti sensibili non dipendono da carie o altre patologie, spesso è utile l’impiego di dentifrici specifici e prodotti al fluoro. Il fluoro aiuta a rinforzare lo smalto e può ridurre il fastidio, anche tramite applicazioni professionali o protocolli consigliati dal dentista.
- Usa uno spazzolino a setole morbide e una tecnica delicata per evitare abrasioni e recessioni.
- Prova un dentifricio desensibilizzante con uso costante (spesso serve qualche settimana).
- Riduci l’esposizione frequente ad bevande/acidi (erosione dello smalto) e valuta eventuale bruxismo.
Alcuni dentifrici al fluoro per denti sensibili si trovano anche in forma di gel: vengono spalmati due o tre volte al giorno sulla dentatura, in genere senza sciacquare (segui sempre le indicazioni del tuo dentista).
Trattamenti professionali efficaci
Nei casi di maggiore sensibilità, esistono interventi professionali basati sull’applicazione di preparati che sigillano i tubuli dentinali o riducono la trasmissione dello stimolo doloroso. In base al quadro clinico, il dentista può proporre:
- Applicazioni di fluoro (es. vernici/gel ad alta concentrazione) sulle aree sensibili.
- Sigillanti o bonding (resine) per coprire zone esposte e proteggere la dentina.
- Trattamento della causa: otturazione se c’è una carie, rifinitura di vecchie ricostruzioni, gestione di microfratture.
Se la causa è la recessione gengivale
Se la sensibilità è legata a recessioni gengivali, è possibile trattare il problema anche con interventi di chirurgia gengivale (in casi selezionati) per ottenere una nuova copertura della radice e una protezione più stabile nel tempo.
Denti sensibili e parodontite: perché non va sottovalutata
I denti sensibili possono essere collegati anche alla parodontite, una malattia che, se trascurata, può portare nel tempo a perdita di supporto e mobilità dentale. Se noti sanguinamento gengivale, alito cattivo persistente, gengive che si ritirano o denti che “si muovono”, è importante una visita.
Nella nostra clinica in Croazia valutiamo terapie parodontali personalizzate. In base al caso, possiamo integrare trattamenti parodontali con tecnologie laser e approcci rigenerativi, quando indicati dal quadro clinico e diagnostico.
Per una valutazione completa o per un piano di cura, visita contatti e preventivi.
FAQ – Denti sensibili
Quali sono le cause più comuni dei denti sensibili?
Il dentifricio per denti sensibili funziona davvero?
Quali trattamenti fa il dentista per ridurre la sensibilità?
MALATTIE DENTALI: DENTI SENSIBILI