Denti che cadono: cause, sintomi e prevenzione
Perdere un dente permanente è un segnale da non ignorare
La caduta dei denti permanenti (escludendo i denti da latte) è quasi sempre un segnale di allarme. Nella maggior parte dei casi è legata a parodontite, carie/infezioni profonde oppure a traumi. Oltre all’estetica, la perdita di un dente compromette masticazione, occlusione e può favorire lo spostamento degli altri denti.
Le principali cause dei denti che cadono
1) Parodontite (piorrea) e perdita di osso
La parodontite è una malattia infiammatoria che danneggia gengive e osso di supporto: quando l’osso diminuisce, il dente può diventare mobile e, nei casi avanzati, cadere. Spesso inizia con gengivite (gengive che sanguinano) e progredisce se non trattata. Approfondisci qui: parodontologia.
2) Carie profonde e infezioni non curate
La carie può progredire fino alla polpa (dolore, sensibilità) e trasformarsi in infezione con granulomi o ascessi. Se l’infezione non viene gestita in tempo con una terapia adeguata (ad esempio devitalizzazione), il dente può indebolirsi fino a non essere più recuperabile.
3) Fumo e fattori di rischio
Il fumo è un importante fattore di rischio per le malattie gengivali: riduce l’apporto di sangue ai tessuti, maschera alcuni sintomi (meno sanguinamento) e può peggiorare la prognosi parodontale. Anche diabete non controllato e condizioni sistemiche possono aumentare il rischio: per questo la valutazione clinica è sempre personalizzata.
4) Bruxismo e sovraccarichi
Il bruxismo (digrignamento/serramento) può causare microtraumi ripetuti, usura e sovraccarico del legamento parodontale, favorendo mobilità dentale soprattutto se sono presenti già infiammazione o perdita di osso.
5) Traumi: quando è un’emergenza
Incidenti sportivi, cadute o colpi diretti possono provocare fratture o avulsione (dente che esce completamente). In questi casi, il tempo è fondamentale.
- Maneggia il dente dalla corona (la parte bianca visibile), non dalla radice.
- Se è sporco, sciacqua delicatamente con soluzione fisiologica (o acqua corrente per pochi secondi, senza strofinare).
- Se possibile, re-inseriscilo delicatamente nell’alveolo e mordere su una garza pulita.
- Se non riesci, conservalo umido (latte o soluzione fisiologica) e raggiungi subito il dentista.
Denti da latte: quando la caduta è normale
Nei bambini la caduta dei denti da latte è fisiologica e in genere avviene tra i 5–6 e i 13–14 anni. Una caduta troppo precoce o troppo tardiva può però richiedere una valutazione odontoiatrica.
Prevenzione: come ridurre il rischio di perdere denti
La prevenzione è la strategia più efficace: igiene quotidiana corretta + controlli regolari e pulizie professionali aiutano a intercettare carie e parodontite in fase iniziale.
Regole pratiche (semplici ma decisive)
- Spazzola i denti almeno 2 volte al giorno per 2 minuti.
- Usa ogni giorno filo interdentale o scovolini.
- Limita snack e bevande zuccherate; preferisci acqua e pasti regolari.
- Evita il fumo (anche tabacco “smokeless”).
- Fai controlli dal dentista ogni 6–12 mesi (in base al rischio individuale).
- Se digrigni, valuta un bite e controlli dell’occlusione.
Se noti mobilità, sanguinamento gengivale o alito cattivo persistente, non aspettare: spesso intervenire presto significa salvare il dente. Per una valutazione: contatti e preventivi.
FAQ – Denti che cadono
Perché i denti si muovono o cadono?
Quali sono i segnali d’allarme della parodontite?
Cosa fare se un dente permanente cade per trauma?
MALATTIE DENTALI: DENTI CHE CADONO